FRONTALIERI, COMI (FI-PPE): “BASTA PROVOCAZIONI DAL CANTON TICINO. IL GOVERNO AGISCA”

FRONTALIERI, COMI (FI-PPE): “BASTA PROVOCAZIONI DAL CANTON TICINO. IL GOVERNO AGISCA”

«“Bala i ratt”, basta provocazioni dal Canton Ticino. È ora di agire per tutelare i frontalieri». È l’appello di Lara Comi, a commento della notizia del ritorno in auge, nella Svizzera Italiana, dei manifesti “Bala i ratt”, che paragonano i lavoratori frontalieri italiani a dei topi.
«Il lupo perde il pelo ma non il vizio, purtroppo. Ai frontalieri va tutta la mia solidarietà – afferma Lara Comi – spero che il governo italiano intervenga, non solo per stigmatizzare con fermezza questa ennesima provocazione, ma anche per mettere in campo quelle azioni di rilancio dell’economia e della competitività dei territori di confine, che possa offrire ai nostri frontalieri opportunità alternative di occupazione in Italia. Penso ad esempio alla proposta di legge “Aree di confine” di Confartigianato per detassare i salari nei territori al confine con la Svizzera». Lara Comi ricorda anche il suo impegno che dura ormai da quasi dieci anni in Parlamento Europeo a tutela dei lavoratori frontalieri, con numerose iniziative in sede europea per chiedere il rispetto degli accordi bilaterali quando sul fronte elvetico si sono intraprese azioni di chiusura, dal referendum sui contingenti alla chiusura dei valichi alla richiesta dei certificati del casellario giudiziario.



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