CARCERE DI BUSTO ARSIZIO, IL CASO SOTTOPOSTO ALLA COMMISSIONE EUROPEA: “RIMPATRI DEI DETENUTI STRANIERI E MIGLIORARE LE CONDIZIONI DEGLI AGENTI”

CARCERE DI BUSTO ARSIZIO, IL CASO SOTTOPOSTO ALLA COMMISSIONE EUROPEA: “RIMPATRI DEI DETENUTI STRANIERI E MIGLIORARE LE CONDIZIONI DEGLI AGENTI”

Rimpatri dei detenuti stranieri e organici della polizia penitenziaria, il caso del carcere di Busto Arsizio arriva all’attenzione della Commissione europea: “Bruxelles si faccia parte attiva per vigilare sul rispetto degli accordi bilaterali e per dare strumenti agli Stati membri per migliorare le condizioni carcerarie, in particolare degli agenti”.
A seguito della visita alla Casa Circondariale di Busto Arsizio e del confronto avuto con il direttore Orazio Sorrentini e con una delegazione degli agenti di polizia penitenziaria, alla luce della “sommossa” di settimana scorsa costata lesioni e contusioni ad una decina di agenti, l’europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente del Gruppo PPE, Lara Comi, ha depositato un’interrogazione urgente alla Commissione sulla situazione di sovraffollamento e di carenza di organico che vive la struttura di Busto Arsizio.
Lara Comi chiede in primis alla Commissione “in che modo l’Italia può trasferire i detenuti non italiani nei rispettivi Stati d’origine, tenendo conto che molto spesso gli accordi multi e bilaterali tra diversi Paesi vengono disattesi”. La seconda domanda alla Commissione è “come, sul piano tecnico ed economico, intende sostenere gli Stati membri nel miglioramento delle condizioni carcerarie, soprattutto della polizia penitenziaria e dei funzionari?”. Analoghi quesiti verranno presto sottoposti anche all’attenzione delle istituzioni italiane con il supporto dei parlamentari di Forza Italia.



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