Newsletter Settembre 2017

Newsletter Settembre 2017

Care amiche e cari amici,

in questa settimana di lavoro al Parlamento di Strasburgo, è purtroppo giunta l’ennesima drammatica notizia. Noemi Durini, una ragazza di 16 anni, è stata barbaramente uccisa. Ancora un caso di femminicidio. Ancora una morte annunciata: sì perché, come sta emergendo in queste ore, la mamma di Noemi aveva già denunciato il fidanzato per comportamenti violenti.

Perché nessuno è intervenuto? Perché si deve arrivare alla cronaca nera per scoprire che nel sistema di tutela delle donne oggetto di violenza qualcosa ancora non funziona? Quante denunce una donna deve sporgere affinché si possa sentire al sicuro? Una donna maltrattata o perseguitata deve avere a fianco lo Stato e non sentirsi abbandonata. Perché si tratterebbe di una nuova ed ingiusta violenza.

Come sapete, a partire dalla mia esperienza di donna vittima di stalker, è nato il blog “La Forza delle Donne”: è il mio contributo per continuare a parlare, confrontarsi, non nascondere l’orrore che magari si sta vivendo. Non servono infatti solo nuove leggi (da far rispettare), ma anche un nuovo impegno educativo: per una cultura del rispetto della donna, per aiutare i giovani a gestire bene la propria emotività, a partire dalle famiglie, a scuola, sui media; infine, oltre ad una “prevenzione primaria”, come l’ha definita giustamente Barbara Stefanelli sul Corriere.it, servono importanti strumenti correttivi come i centri per uomini violenti.

E’ dunque davvero arrivato il momento di reagire e lo dobbiamo fare subito: per Noemi, Sara e le tante donne che hanno riempito i giornali di questa estate.  Cambiare si può e si deve.

 

Questa settimana a Strasburgo:

TERREMOTO CENTRO-ITALIA: EROGATA DALL’EUROPA CIFRA PIÙ ALTA PER LA RICOSTRUZIONE

Buone notizie dal Parlamento Europeo: approvato lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro per 140 comuni delle quattro regioni italiane (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo) colpite dai terremoti nel 2016 e nel 2017. È il via libera finale, che viene dopo quello del Consiglio. I fondi dovrebbero arrivare nei prossimi giorni nelle casse del ministero dell’Economia.

Un importante successo ottenuto grazie al lavoro degli europarlamentari italiani: quando facciamo gioco di squadra, vinciamo e portiamo a casa risultati mai ottenuti. Mi auguro che l’Italia sappia spendere al meglio questo fondi, senza sprechi perché con la pelle dei terremotati non si scherza!

 

VIA LIBERA AL WIFI GRATUITO IN TUTTI I LUOGHI PUBBLICI

Un’altra buona notizia dal Parlamento Europeo è l’approvazione di un nuovo programma comunitario per la creazione del wifi gratuito in tutti i luoghi pubblici. 

La risoluzione, approvata con 582 voti favorevoli, 98 contrari e 9 astensioni, oltre a garantire una connessione WIFI gratuita e di alta qualità negli edifici e nei luoghi all’aperto maggiormente accessibili al grande pubblico quali biblioteche, parchi, musei ed ospedali, prevede inoltre, la salvaguardia dei dati personali.

Più nello specifico, gli enti pubblici intenzionati ad ottenere i fondi dovranno coprire i costi operativi della rete per almeno tre anni, offrire a tutti gli utenti, indipendentemente da dove vivano o quanto guadagnino, una connessione gratuita e sicura e saranno anche costretti ad escludere dal servizio sia pubblicità sia l’utilizzo di dati personali a fini commerciali.
L’Europa che sa guardare al futuro è quella che ci piace!

IL DISCORSO SULLO STATO DELL’UNIONE EUROPEA DI JUNKER 

Ogni anno a settembre il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, si rivolge al Parlamento europeo per esprimere la sua personale visione sul futuro dell’Europa e individuare le priorità per l’Unione Europea nell’anno a venire. Il discorso è seguito da un dibattito plenario, che avvia il dialogo tra Parlamento e Consiglio così da definire il programma di lavoro della Commissione per l’anno successivo.

Juncker ha toccato vari temi tra cui ripresa economica e sviluppo industriale, cambiamento climatico e terrorismo internazionale, accoglienza e frontiere, cybersicurezza. Ha espresso obiettivi e necessità molto condivisibili: avvio di rimpatri obbligatori per tutti quei migranti che non hanno il diritto di rimanere sul nostro Continente; un’Europa più forte anche nella politica estera e di difesa e sul mercato unico, con un unico Presidente per la Commissione Europea e per il Consiglio Europeo.  Solo un’Europa più unita e senza gli egoismi degli Stati membri potrà infatti lavorare per rispondere con efficacia alle attese ed alle speranze dei cittadini italiani ed europei. 

 

 



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