Newsletter Giugno 2017

Newsletter Giugno 2017

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DALLE PAROLE AI FATTI
Buone notizie per l’Italia! Con il via libera definitivo del Parlamento Europeo all’utilizzo dei fondi europei per le opere di ricostruzione post-terremoto, ci saràpiù di un miliardo di euro disponibile. Il testo di modifica al regolamento sarà firmato il 5 luglio, il 25 verrà pubblicato in Gazzetta e i soldi potranno essere usati già da agosto. A questo denaro, già stanziato nel bilancio 2014-2020 ma che non avrebbe potuto essere utilizzato per la ricostruzione senza il voto del Parlamento, si aggiungono circa un miliardo e trecento milioni del Fondo europeo di solidarietà che potranno essere impiegati a favore delle zone colpite. Per ottenere risultati in Europa per il nostro Paese bisogna esserci e lottare con il tricolore nel cuore!

 

 

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STOP AGLI EGOISMI NAZIONALI 

Finalmente un segnale concreto da parte dell’Europa. Avviate le prime procedure d’infrazione per Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca che si rifiutano di accogliere i rifugiati dal nostro Paese. Non è possibile che dal 2015, a fronte delle 160mila persone che dovrebbero essere redistribuite dall’Italia e dalla Grecia in tutta l’Unione, solamente 20mila siano state ricollocate. In particolare, l’Ungheria e la Polonia non hanno accolto alcun profugo in questi ultimi due anni, mentre la Repubblica Ceca si è decisa ad ospitare appena 12 persone, tutte provenienti dalla Grecia. Un po’ troppo comodo scaricare i problemi legati all’immigrazione sugli altri stati membri e nel contempo accettare i fondi che arrivano dall’Europa. L’Italia non deve trovarsi sola a gestire l’emergenza migranti perché ha fatto e sta facendo anche troppo. Ora è tempo di passare all’azione. Mi auguro che questo sia solo un primo passo.

 

 

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BUON COMPLEANNO ERASMUS!
L’Erasmus compie 30 anni. Una grande storia di successo che ha aperto barriere che neanche i trattati politici sono riusciti ad abbattere. Un programma che ha dato opportunità e libertà di movimento – fisico e culturale – a 9 milioni di giovani. L’Erasmus, inoltre, è un ottimo antidoto alle derive nazionali, vedi ad esempio la Brexit: secondo i dati della Commissione, l’83% dei giovani coinvolti nel programma durante questi anni si sente “più europeo”, il 94% dichiara di essere diventato “più tollerante”, e l’81% è andato a votare alle elezioni europee del 2014, contro il 30% dei giovani in generale. Fiera di far parte di questa generazione e di rappresentarla anche al Parlamento Europeo!

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ADDIO ROAMING, BENVENUTA EUROPA!
Il tanto atteso addio al roaming internazionale tra i Paesi europei è arrivato.Niente più costi aggiuntivi per usare il nostro cellulare quando viaggiamo all’estero: chiamare, navigare, inviare sms, mentre siamo in un Paese dell’Unione Europea, costerà come in Italia. Una tappa fondamentale per il completamento del mercato unico e una dimostrazione pratica che l’Europa funziona quando riesce a dare risposte e a rendere più semplice la vita dei cittadini. Ora avanti così anche in altri settori.

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UNITI SI VINCE

In merito alle elezioni amministrative credo sia doveroso fare una breve riflessione. È stata una tornata elettorale condizionata da fattori locali, quindi è saggio non trarne indicazioni troppo affrettate a livello politico generale. Sicuramente, ci sono alcuni dati politici che emergono chiaramente:

1)    Forza Italia si conferma nettamente come il primo partito del centrodestra, sia per numero totale di voti, sia come radicamento territoriale diffuso in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.

2)    I cittadini votano chi sa governare e in base alla credibilità dei progetti; quando si scelgono candidati in gamba, con il sistema preferenze, si vince. E questo non va sottovalutato.

3)    Il centrodestra unito è vincente e fortemente competitivo. Oltre alla vittoria al primo turno a Frosinone, infatti, partecipa ai ballottaggi praticamente in tutti i comuni capoluogo, nella maggior parte dei casi con buone possibilità di vittoria.

Come ha detto, giustamente, il Presidente Berlusconi il “centrodestra ha davanti a sé una sfida importantissima. Quella di portare il nostro modello di buongoverno liberale in molte città italiane. Per questo dobbiamo impegnarci a fondo: la sfida è quella di battere la sinistra, continuando a privilegiare le ragioni dell’unità, ma soprattutto a parlare di temi concreti, di programmi e di progetti realizzabili, meno tasse comunali, più sicurezza, meno burocrazia, più trasparenza, più ordine e pulizia, più controlli degli immigrati, attrazione per gli investimenti, attenzione a chi è rimasto indietro”.

Buon lavoro ai sindaci e ai tanti consiglieri comunali eletti e in bocca al lupo a chi affronterà il ballottaggio. Grazie anche a chi non è stato eletto ma si è messo a disposizione della propria comunità con impegno e dedizione. Noi siamo al vostro fianco!



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