L'annunciato adeguamento tariffario che, dal prossimo febbraio, scatterà per gli abbonamenti dei treni Frecciarossa sulla tratta Torino-Milano è una misura inaccettabile che andrà a penalizzare, anche in modo significativo, soprattutto i pendolari. L'attuale contesto economico richiede invece l'avvio di politiche di incentivazione per quanti decidono di utilizzare il treno, per motivi di lavoro o studio.

Le nostre comunità stanno già affrontando con impegno e rigore l'attuale crisi economica che ancora colpisce molte famiglie, costringendo centinaia di persone a sobbarcarsi ogni giorno lunghi percorsi, con sacrifici e disagi. Per questo ogni scelta anche di carattere aziendale deve comunque tenere conto del contesto e delle eventuali ricadute di carattere sociale, soprattutto da parte di realtà che operano per conto dello Stato italiano, cioè di tutti i cittadini. Per questo – si legge nella lettera - auspico il ritiro degli annunciati rincari e l'avvio immediato di un tavolo di lavoro congiunto dove, con il coinvolgimento delle Regioni interessate ed il contributo determinante dell'Europa, si possano verificare soluzioni alternative e più soddisfacenti, nell'interesse delle realtà e dei territori su cui, con le nostre differenti responsabilità, siamo chiamati ad operare.

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