Nonostante la distanza politica che ci separa, esprimo la mia solidarietà alla presidente della Camera Laura Boldrini come politica e come donna attaccata negli affetti dall’odio della rete. Bisogna far in modo che questi episodi di bullismo siano severamente puniti dalla legge e riportare il dibattito politico a toni civili, basando considerazioni e invettive su fatti reali. Basta con bufale che di volta in volta tendono a gettare fango sulle persone anche scendendo a livelli insensati di crudeltà gratuita. Questa volta hanno tirato in ballo una persona cara e deceduta da anni, dove vogliamo arrivare prima di prendere provvedimenti?

Esprimo tutto il mio cordoglio alla comunità cristiano copta d'Egitto per la strage che ha subito in questa Domenica delle Palme. Due bombe esplose in due chiese differenti, distanti di chilometri l'una dall'altra, hanno un solo obiettivo, e cioè: cancellare, da un paese musulmano la presenza della cristianità. A questi terroristi il mondo risponderà con decisione e a questi estremisti senza scrupoli diciamo forte e chiaro che la loro folle politica del terrore non piegherà la ricerca della pace e della fratellanza. 

 

 

“Prendere urgentemente provvedimenti contro la Svizzera per il mancato rispetto dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone, a seguito della chiusura dei tre valichi di frontiera, tra Como e Varese, in vigore dal 1 aprile”. Così scrive Lara Comi, eurodeputato di Forza Italia al Parlamento Europeo e vicepresidente del Partito Popolare Europeo, che questa mattina ha inviato una lettera a Federica Mogherini, Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza europea.

“Pur ricordando come l’Italia rappresenti il primo mercato di sbocco per il Cantone, con un tasso di disoccupazione sotto il 4% che rende necessario il supporto dei lavoratori transfrontalieri, da parte della Svizzera sono cresciuti negli ultimi anni sentimenti molto critici nei confronti dell’Italia, con azioni che sfociano in una persistente discriminazione nei confronti dei nostri cittadini che ogni giorno offrono il loro contributo in termini di manodopera e ingegno.

A seguito poi dell’ultimo provvedimento di chiusura dei confini, è necessario, da parte della Svizzera, assicurare l’apertura senza limiti orari dei valichi tenendo conto che ci sono lavoratori transfrontalieri che non hanno orari di lavoro tradizionali o che raggiungono il posto di lavoro la mattina molto presto.

E' per questo necessario porre fine a questa situazione che desta continua preoccupazione e che compromette sempre di più i rapporti tra Italia e Svizzera.”

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