Da Bruxelles a Milano, continua l’impegno sui temi venatori degli europarlamentari, Lara Comi, Renata Briano, Salvatore Cicu, Paolo De Castro, Remo Sernagiotto e Damiano Zoffoli. Questa mattina nel capoluogo lombardo si è tenuto un incontro con tutte le associazioni venatorie nazionali. Scopo della riunione chiarire lo stato attuale di alcune problematiche, con particolare riferimento ai temi dello storno e dei calendari venatori, e decidere insieme un percorso condiviso con le associazioni.

“Apparteniamo a gruppi politici diversi a Bruxelles – dichiarano congiuntamente Comi, Briano, Cicu, De Castro, Sernagiotto e Zoffoli – ma siamo uniti per affrontare problemi che coinvolgono il nostro Paese. Siamo soddisfatti della posizione condivisa che sarà fondamentale per cercare di ottenere risposte chiare”.

L'annunciato adeguamento tariffario che, dal prossimo febbraio, scatterà per gli abbonamenti dei treni Frecciarossa sulla tratta Torino-Milano è una misura inaccettabile che andrà a penalizzare, anche in modo significativo, soprattutto i pendolari. L'attuale contesto economico richiede invece l'avvio di politiche di incentivazione per quanti decidono di utilizzare il treno, per motivi di lavoro o studio.

Il mio pensiero va a tutte le popolazioni del Centro Italia che continuano a vivere nell’emergenza terremoto e, in questi giorni, anche della neve. La terra continua a tremare e non lascia scampo a chi sta lottando con coraggio e ostinazione per ricostruire la propria vita e il proprio paese.

Nell'intervista a 'il Corriere della Sera', Silvio Berlusconi, ha ben spiegato il nostro posizionamento alle prossime amministrative e alle prossime elezioni politiche. Non possiamo stravolgere il nostro ruolo politico, che è quello di essere i federatori del centrodestra, per convincere la Lega a stare con noi a livello nazionale.

Ho l’impressione che quando i 5 Stelle propongono un referendum per uscire dalla Nato non sappiano bene cosa dicono. L’Italia ha un posizione internazionale ben definita da ben oltre mezzo secolo e oggi qualcuno vorrebbe mettere a rischio questo importante ruolo senza un’alternativa o una linea politica precisa. I 5 Stelle dovrebbero smettere di fare propaganda ideologica e pensare un po’ di più alle reali esigenze del Paese. 

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