Svolta epocale per la redistribuzione dei migranti in arrivo in Europa tra i paesi membri. “Con le nuove regole in corso di approvazione, renderemo infatti automatica la redistribuzione dei richiedenti asilo su tutto il territorio degli Stati membri”. Così dichiara Alessandra Mussolini, relatrice per il Partito Popolare Europeo per la modifica del Regolamento di Dublino in discussione al Parlamento Europeo. “Finalmente non sarà dunque più l’Italia a farsi carico da sola dei flussi migratori nel Mediterraneo e supereremo i tanti egoismi europei cui purtroppo abbiamo assistito in questi anni. Mentre gli altri partiti parlano – sottolinea Lara Comi, eurodeputato di Forza Italia e vicepresidente del gruppo del Partito Popolare Europeo- noi continuiamo a lavorare per il bene del Paese, con serietà, concretezza e risultati”.

In Europa si respira gia' un'aria nuova. La vittoria di Macron e' la vittoria dell'Unione, non cedere alle logiche sovraniste di Marine Le Pen e' stato un
grande atto di fiducia da parte dei cittadini francesi. Ora tocca all'Europa stessa non mostrarsi debole ma cercare coesione e unita' d'intenti per far si' che anche gli altri paesi capiscano che solo da qui si puo' ripartire. In primis, deve essere chiaro per noi italiani: tra meno di un anno, si spera, andremo alle urne. Fondamentale sara' capire con quale sistema voteremo, ma il centro destra deve iniziare fin da subito a costruirsi come forza moderata, che racchiuda in se' tutta l'esperienza passata e il sentimento di appartenenza all'Europa e interpreti la volonta' di rinnovamento. 

Le vittime di Rigopiano gridano ‘giustizia’. Per questo mi auguro che la procura di Pescara proceda in questa direzione senza intoppi e malintesi. Certo resta da chiarire come mai nel registro degli indagati non ci siano i nomi di coloro che hanno effettivamente attardato la messa in moto della macchina dei soccorsi e quindi del procuratore e del presidente della regione. Ci sono domande cui il tribunale e gli indagati dovranno rispondere per dare un po’ di pace ai familiari e cari delle vittime morte tragicamente in quella maledetta notte. 

Quando si affronta il fallimento di un'azienda è sempre un passaggio doloroso e difficile da digerire, in questo caso lo è ancor di più se si pensa che Alitalia per molto tempo è stata un fiore all'occhiello per il nostro paese. Il Consiglio di Amministrazione si è riunito dopo il no al referendum e ha ufficializzato il commissariamento della compagnia. La speranza poteva essere riposta in qualche investitore straniero che però non è arrivato, visto lo spauracchio delle ripetute crisi degli ultimi 10 anni. Al Governo non resta che ridurre al minimo i costi della liquidazione visto che già dovrà investire 500 milioni di euro per le procedure di commissariamento e altrettanti per gli ammortizzatori sociali per i dipendenti. 

Le minacce della Corea del Nord si inseriscono in un clima già molto appesantito dalla crisi siriana, che sta mettendo a dura prova la stabilità dello scacchiere internazionale. Vedere sfilare durante il compleanno di Kim Il-sung dei missili intercontinentali in grado di colpire l'occidente è un episodio che rende sempre più necessario un deciso intervento dell'Europa e delle sue istituzioni nel ritornare a giocare quel ruolo di mediazione che per natura le compete. Non si può permettere che la politica interventista di Trump e la follia di un dittatore come Kim Jong-un destabilizzino il mondo intero senza che l'Europa intervenga a riportare l'ordine. 

Seguimi su facebook

Seguimi su Twitter